Facciata del Monastero a Petra
Giordania

Giordania, tour di una settimana fai da te

La Giordania è un piccolo gioiello. Piccolo ma così ricco di meraviglie che avrete solo l’imbarazzo di dover scegliere le tappe del vostro tour in funzione dei giorni a disposizione. Se avete la canonica settimana, qui troverete il tour che fa per voi con tutte le informazioni per organizzare un viaggio fai da te. Perché la prima cosa da sapere è che un viaggio fai da te in Giordania è assolutamente possibile e semplice. Si tratta di un Paese molto sicuro in cui troverete persone ospitali e pronte ad aiutarvi senza mai essere troppo invadenti e nel quale muoversi non comporta particolari pericoli.

Il tour che abbiamo scelto comprende le tappe solitamente preferite da chi ha a disposizione 6-7 giorni da spendere in Giordania. Eppure siamo andati via sapendo di aver rinunciato a qualche altro piccola meraviglia della Giordania.

tour giordania mappa

1. Madaba

Arriviamo all’aeroporto di Amman e preferiamo / direttamente a Madaba, più vicina all’aeroporto anche rispetto al centro di Amman. Madaba è una cittadina celebre soprattutto per i numerosi mosaici di epoca bizantina, il più famoso e importante dei quali è quello all’interno della Chiesa di San Giorgio, del VI secolo d.C., che riproduce una mappa del Medio Oriente. È la più antica mappa originale della Terra Santa ed è stata utile agli studiosi per individuare altri siti di interesse storico. Vale decisamente la pena di visitare i due piccoli parchi archeologici nel centro cittadino, il cui biglietto d’ingresso è incluso nel Jordan Pass. A parte questo patrimonio storico, Madaba offre poco altro. Mezza giornata può quindi essere sufficiente.

2. Petra

Da Madaba si parte verso sud in direzione Petra, fiore all’occhiello della Giordania. Un sito straordinario, incantevole. Spesso pensando a Petra si ha in mente l’immagine del Tesoro, l’opera più nota della civiltà nabatea, che aveva in Petra la sua capitale del suo regno tra il IV sec. a.C. e il 106 d.C., quando i Romani presero possesso di queste aree. Ma il Tesoro è solo la prima delle straordinare opere, per lo più tombe in epoca nabatea, che si incontrano nel grande sito archeologico. Le strutture scavate nelle rocce sono molte e incredibilmente conservate. Poche altre volte siamo rimasti così meravigliati di fronte a opere realizzate dell’uomo. Un sito patrimonio dell’Unesco che merita ampiamente di essere annoverato tra le 7 meraviglie del mondo. Ci abbiamo passato un giorno e mezzo e fare un tour completo o quasi dell’area archeologica in così poco tempo comporta, dobbiamo dirlo, un particolare impegno. Troverete sui vari siti di prenotazione moltissimi hotel nella zona nuova di Petra per tutte i gusti e per tutte le tasche, ma consigliamo un hotel nelle immediate vicinanze dell’entrata del parco archeologico: i prezzi saranno un po’ più alti ma ne vale la pena soprattutto se intendete cominciare la visita molto presto in modo da evitare almeno in parte il grande afflusso di turisti. Abbiamo alloggiato al La Maison Hotel, non il più economico (80€ per una notte), ma a pochi metri dall’ingresso del sito di Petra.

Lo spiazzo antistante il Tesoro a Petra

Monastero di Petra

3. Wadi Rum

Dopo un giorno e mezzo e una ventina di km seminati tra i sentieri e le scalinate del sito di Petra, andiamo ancora più a sud, dove ci aspetta un’altra meraviglia imperdibile della Giordania: il deserto del Wadi Rum. Scegliete uno dei tanti camp di beduini in cui passare la notte in tenda (ampia scelta anche su booking.com). Quasi tutti includono cena, rigorosamente cucinata sulla sabbia, e la possibilità di un tour in 4×4. Noi abbiamo scelto il Mohammed Mutlak Camp, che offre questi servizi (con tour di mezza giornata) al costo di 55jd a persona. Il Wadi Rum ci ha sorpreso perché diverso dal “classico” deserto. Il pur affascinante deserto fatto solo di sabbia e dune non ha nulla a che vedere con il Wadi Rum, molto più vario. Durante il vostro tour vedrete rocce dalle forme strane, stretti canyon e montagne di sabbia. E tanti tanti cammelli portati al pascolo dai beduini. Abbiamo capito che questi animali non sono solo preziosi mezzi di trasporto e fonte di latte, che è un alimento base dei popoli nomadi del deserto, ma anche veri e propri animali da compagnia cui i beduini sono molto legati.

Gli splendidi panorami del Wadi Rum

Formazioni rocciose nel Wadi Rum

Il cielo stellato del deserto del Wadi Rum

4. Aqaba e Mar Rosso

Ad appena una 50 di km a ovest del Wadi Rum, la Giordania si affaccia sul Mar Rosso. Aqaba è la principale località che dà infatti il nome al grande golfo che interessa anche le coste di Egitto e Arabia Saudita. Abbiamo fatto sosta per una notte ad Aqaba giusto per un bagno tra i pesci colorati a breve distanza dalla barriera corallina, che comincia pochi km più a sud della città. Aqaba, rispetto alla più “internazionale” Amman è, pur essendo turistica, più tradizionalista. Gli usi della cultura araba e soprattutto musulmana sono quindi più radicati. Se pensate di fare un bagno sulla spiaggia della città, beh, presentarsi in bikini potrebbe non essere un’ottima idea. Ai turisti sono “consigliate” altre spiagge (anche più belle di quelle cittadine a dire il vero) in appositi stabilimenti balneari, come Berenice Beach, poco più a sud, dove si ha la libertà di vestire alla occidentale ma con uno strana sensazione di ghettizzazione provocata dal vedere appena al di là delle recinzioni dello stabilimento, donne fare il bagno in burqa.

mar rosso tramonto

5. Mar Morto

Dal profondo sud via di nuovo in direzione Amman, non prima di aver fatto un’obbligatoria sosta sul Mar Morto, punto più depresso della Terra, a -415 m s.l.m., e caratterizzato da una salinità che fa galleggiare anche chi, come Jacopo, a fare il morto è proprio negato. La costa giordana del Mar Morto è piuttosto lunga, ma i punti accessibili per fare un bagno sono davvero pochi e perlopiù privati. Una delle spiagge “pubbliche” più note e che probabilmente vi consiglieranno è Amman Beach. Pubblica per modo di dire visto che l’ingresso costa 12jd per avere solo una sedia e una spiaggia affollata di gente e spesso anche un po’ sporca. Bene, evitatela. Avete altre due possibilità: scegliere un resort o andare alla ricerca di una dei rari accessi al mare realmente pubblici e che abbiano nelle vicinanze una sorgente di acqua dolce per potersi sciacquare una volta usciti dalla salatissima acqua del Mar Morto. Ce n’è uno poco più a sud di Amman Beach, non presente su Google Maps, ma indicato sulla strada grazie proprio alla presenza di  piccole cascate “Fresh Water Waterfall” che possono fungere da doccia (ecco le coordinate: 31°36’03″N 35°33’40″E).

La costa prevalentemente rocciosa del Mar Morto

Una soluzione che offre tutte le comodità è scegliere uno dei tanti resort che consentono anche l’accesso giornaliero a chi non pernotta. Noi abbiamo scelto L’Holiday Inn: ingresso 25jd a persona da mercoledì a domenica e 35jd da giovedì a sabato con disponibilità di ombrelloni, lettini e fanghi (a pagamento ad Amman Beach), oltre che diverse piscine. Inizialmente l’idea non ci affascinava molto, ma, fidatevi, se oltre all’esperienza del bagno nel Mar Morto cercate anche qualche ora di relax, ne vale davvero la pena.

Bagno nelle salatissime acque del Mar Morto

Resort sul Mar Morto

6. Amman

Eccoci finalmente nella capitale, dove abbiamo trascorso le ultime due notti. Enorme città che ospita metà della popolazione giordana. Francamente non entusiasmante rispetto alle precedenti tappe del tour, ma qualche attrazione degna di nota decisamente c’è. Si tratta in particolare della zona di Amman Centro, cuore della città che divide la parte ovest, più moderna e piena di ristoranti, dalla parte est, più “islamica” e tradizionalista. Il centro è invece la zona più caotica e vivace, che ruota attorno alla moschea e ai suoi numerosi suq. La Cittadella (ingresso incluso nel Jordan Pass), l’antica città romana, nasce sulla sommità della più alta delle tante colline di Amman e sovrasta il teatro romano e il foro, ancora ben conservati, e dei quali si gode una vista magnifica dalla strada che sale alla Cittadella. La zona centrale ha anche una sua zona più moderna e occidentale, quella della centralissima Rainbow Street, ricca di caffè e ristoranti.

Teatro romano di Amman

Panorama Amman dalla Cittadella

7. Jerash

Da Amman vale assolutamente la pena di fare un gita a Jerash, distante un’ora in auto. Siamo stati indecisi se andare a Jerash fino all’ultimo momento, sarebbe stata l’ultima tappa di un on the road e anche solo un’ora di macchina ci sembrava molto. Dopo aver chiesto in giro ci siamo convinti ad andarci. Troviamo per strada un autista che per soli 25jd ci porta da Amman a Jerash e viceversa. Quando si arriva nella moderna città è difficile immaginare l’illustre passato, ma non appena si varca l’imponente Arco di Traiano si capisce immediatamente che Gerasa non era un semplice centro di provincia, ma una città prospera e potente. Si dice che Jerash sia la Pompei del Medio Oriente e, sinceramente, non c’è descrizione più azzeccata. Il foro, il decumano, i teatri e i diversi templi perfettamente conservati ci catapultano in una città dell’impero romano. Piccolo suggerimento: se potete visitate il parco archeologico il sabato o il mercoledì quando, alle 11 e alle 14, si svolge una rievocazione storica che rafforza ulteriormente la sensazione di ritrovarsi in un città romana di 2000 anni fa.

Scalinata del tempio di Jerash

 

Se avete più tempo…

La Giordania offre ancora molto, per storia, natura, luoghi sacri. Se avete qualche giorno in più scegliete qualche altra tappa tra quelle che ritenete più interessanti:

  • i castelli Ajloun a nord e quelli di Shobak e soprattutto Karak lungo la Strada dei Re, che collega Amman a Petra.
  • i luoghi della Giordania dal grande significato spirituale: la valle del Giordano e il monte Nebo, dalla cima del quale lo sguardo spazia su tutta la Terra Santa.
  • i tantissimi sentieri e percorsi di trekking attraverso canyon e cascate. Le gole del Wadi Mujib e i suoi laghetti sono un altro capolavoro naturale della Giordania.

 

Come muoversi in Giordania

Il mezzo migliore è senza dubbio l’auto, a noleggio o affidandovi ad un driver locale. Noi abbiamo scelto la seconda opzione. Ne abbiamo già parlato qui insieme a tutte le info utili per organizzare un viaggio in questa meravigliosa terra.

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