Cuba fai da te: come organizzare un viaggio zaino in spalla

I colori degli edifici coloniali dell'Avana 

Da tempo avevamo in mente un viaggio a Cuba fai da te in modo da scoprire quanto più possibile la profonda essenza di questo Paese ricco di storia e di contraddizioni. Il ritornello “bisogna andare a Cuba il più presto possibile” ci era ormai entrato in testa convincendoci che fosse un conto alla rovescia prima che Cuba, anche grazie alla parziale apertura degli USA, si globalizzasse perdendo la sua autenticità.

Beh, non è esattamente così: Cuba ha certamente fatto dei passi avanti negli ultimi anni, ma il processo di cambiamento è molto lento. Dopo la morte di Fidel Castro, il susseguirsi del fratello Raúl prima e del nuovo presidente Miguel Díaz-Canel poi, hanno cambiato ben poco lo stile di vita dei cubani, che sembra per molti aspetti fermo ancora agli anni ’50.

Capire fino in fondo Cuba è estremamente complicato. Molto più che in altri posti del mondo, andarci di persona è fondamentale per tentare di comprendere veramente le persone, le loro abitudini, il loro modo di vivere. E si va comunque via con la sensazione di aver visto solo la punta dell’iceberg e che c’è ancora molto altro da conoscere di un Paese che, se da un lato lascia a bocca aperta per le bellezze naturali che offre e per la solarità della sua gente, dall’altro fa molto riflettere. 

La vita a Cuba, per i cubani, non è semplice. In merito alla sua situazione politica anche le opinioni di eminenti politologi sono diametralmente opposte. La sensazione che abbiamo avuto noi è che vivere a Cuba significa essere sempre sotto lo sguardo vigile di un Grande Fratello orwelliano. Lo Stato controlla qualsiasi cosa, la propaganda è ancora fortissima (non sono rari cartelli inneggianti alla rivoluzione, a Fidel, Che Guevara e Cienfuegos), le tasse sono elevatissime, le pene molto severe anche per reati, come l’evasione, cui noi siamo tristemente abituati. D’altra parte il governo garantisce a tutti istruzione, sanità e beni di prima necessità gratuitamente. Il risultato è che Cuba è un Paese in primis molto sicuro, in cui non si assiste a scene di estrema povertà, ma in cui tutti non hanno nulla di più del minimo necessario per sopravvivere. Tanto per avere un’idea lo stipendio medio oscilla tra i 15 e i 30 dollari al mese. Chi ha un’auto anni ’50 con centinaia di migliaia di km sulle spalle o una casa particular da fittare è un privilegiato (spesso grazie ai sostanziosi aiuti di familiari che son riusciti a raggiungere una terra primessa, come gli U.S.A.), pur dovendo comunque notificare tutto e pagare tasse all’onnipresente governo.

Visto il contesto, non c’è da meravigliarsi che non esista luogo più azzeccato per il detto “fare di necessità virtù”. A Cuba tutti cercano di arrotondare in qualche modo. Molti riccorrendo a un secondo o terzo lavoro, qualcun altro affidandosi alla clemenza dei turisti. Esiste un mercato nero per qualsiasi cosa, dal cibo alla benzina, senza il quale probabilmente i cubani non riuscirebbero ad arrivare a fine mese. E soprattutto praticamente tutti i cubani sono dei geni del fai da te: basta scambiare due chiacchiere con un autista per capire cosa sono in grado di fare con le loro splendide auto anni ’50. Roba che ogni autista meritebbe una laurea honoris causa in ingegneria meccanica.

Dopo questa doverosa, seppur non certo esaustiva, premessa, ecco quello che serve sapere per organizzare un viaggio a Cuba zaino in spalla.

Playa Ancon vicino Trinidad

COME ORGANIZZARE IL VIAGGIO

Cuba è estremamente sicura per un viaggio zaino in spalla. Anche nelle zone apparentemente buie e isolate, in realtà il massimo che potete trovare è qualche cubano che ha voglia di fare un po’ di festa per strada. Quindi cercate il volo che fa per voi e definite l’itinerario di massima; tutto il resto si può decidere (e cambiare) sul momento. Prenotare in anticipo pernottamenti e spostamenti non solo è inutile, ma anche sconveniente.

Soggiornare in una casa particular è economico, oltre che caratteristico. E poi, come si può dire di essere stati a Cuba senza dormire in una casa particular? Si tratta di stanze messe a disposizione dai cubani, che spesso si sacrificano in spazi ridottissimi pur di fittare una stanza ai turisti: anche pochi dollari possono essere un’entrata significativa per una famiglia. Intendiamoci, il più delle volte non si tratta esattamente di stanze di lusso: qualche volta un po’ umide, spesso senza affacci all’esterno (soprattutto all’Avana), ma generalemnete ben tenute e pulite. Cosa si può volere di più per 10-20 dollari a notte? Inoltre, non affannatevi a prenotare in anticipo, se non la prima notte per comodità. Di casas particulares ce ne sono tantissime, ancor più nelle piccole cittadine turistiche come Trinidad o Viñales. Potete certamente trovarne una sul momento senza troppe difficoltà: avrete il vantaggio di poterla vedere prima di scegliere e trattare sul prezzo. Visti i prezzi bassissimi per il pernottamento, spesso chi fitta una stanza tenta di arrotondare proponendo servizi aggiuntivi: se le colazioni si mantengono su prezzi accettabili, escursioni e trasporti vengono generalmente offerti a prezzi più alti. Uscite e cercate ciò che vi serve per strada, sicuramente risparmierete.

La atmosfera dell'Avana

Discorso analogo vale per i trasporti. Prenotare in anticipo è sconveniente non solo dal punto di vista economico ma anche logisticamente. Cuba offre la possibilità, proprio per la semplicità nel trovare trasporti e alloggi, di cambiare e ricambiare continuamente i propri piani. Perché vincolarsi a delle date quando si può decidere sul momento senza fatica? Per gli spostamenti affidatevi alla compagnia di autobus Viazul o ai taxi particular, cioè taxi condivisi. I prezzi sono più o meno paragonabili, con la differenza che con i taxi particulares si può trattare. Anche in questo caso trovarli non sarà affatto complicato: vi verranno offerti in continuazione e, se ciò non accadese, basta chiedere al prima tassista che incontrate e di certo vi metterà in contatto con chi può offrirvi il servizio che cercate. Sarà poi lo stesso autista a preoccuparsi di trovare altri compagni di viaggio con cui condividere l’auto garantendo tariffe più basse. Personalmente non possiamo che consigliare questi taxi in primis per viaggiare in splendide auto anni ’50 e anche per poter conoscere compagni di viaggio o per intraprendere lunghi discorsi con gli autisti stessi. Abbiamo imparato molte più cose di Cuba da loro che da qualsiasi guida. Contrariamente alle case, i costi dei trasporti sono relativamente alti. Per avere un’idea la tratta L’Avana – Viñales può costare 15-20 dollari a persona, Viñales – Trinidad una trentina.

Se avete intenzione di fare le classiche due settimane, è sconveniente pianificare un tour dell’intera isola: 15 giorni non bastano. A Cuba c’è tanto da vedere e farlo con lentezza è necessario per godersela appieno. Conviene concentrarsi su una parte di Cuba. Quella ovest, solitamente più gettonata e forse più adatta se è la prima volta, è quella di l’Avana, degli edifici colonoiali di Trinidad, ma anche dei panorami di Viñales, oltre che di Cienfuegos e Santa Clara. La parte est, di Baracoa e Santiago, è forse più “africana” e incontaminata.

Panorami della valle di Viñales

QUANDO ANDARE

Le temperature a Cuba non sono un problema visto che sono alte tutto l’anno. Ma è bene ricordare che la stagione secca va da dicembre ad aprile, mentre nella stagione umida, da maggio a novembre, le piogge sono spesso abbondanti e violente e in alcuni casi si trasformano in uragani, soprattutto nella zona est. Di buono c’è che anche la temperatura dell’acqua e sempre piuttosto alta e che quindi qualsiasi periodo è buono per fare bagni, snorkeling o immersioni.

Vista di Plaza Mayor a Trinidad

 

Chitarrista cubano per strada

PRIMA DI PARTIRE

Due documenti sono strettamente necessari prima della partenza per Cuba: il visto e l’asicurazione sanitaria. Ottenerli è semplice e rapido. 

Se non avete la possibilità di recarvi in consolato a Roma o a Milano, dove generalmente il visto viene rilasciato in giornata, potete fare tutto on line tramite agenzia, con un costo aggiuntivo per la spedizione a domicilio (circa 10€). Tra le più note e affidabili agenzie ci sono Pampero Viaggi e CubaPoint. Basta fornire on line i dati richiesti ed in pochi giorni avrete comodamente a casa la vostra tarjeta turistica al costo di 25€.

Per l’assicurazione bisogna avere l’unica accortezza di stipulare una polizza con una delle agenzie riconosciute, che sono particamente tutte tranne quelle statunitensi. Spesso le agenzie di viaggio offrono pacchetti con visto + assicurazione con la copertura minima tale da rispettare i parametri richiesti per un totale di 55-60€. La nostra opinione è che conviene pagare qualche decina di euro in più ma avere una polizza con massimali molto maggiori tali da garantire un’ottima copertura in caso di reale necessità (facendo i dovuti scongiuri!). Abbiamo scelto la sempre affidabile ViaggiSicuri.

Strade coloratissime a Trinidad

LA MONETA

A Cuba, si sa, ci sono due monete: il peso cubano, che è la moneta ufficiale ed è indicato con la sigla CUP, e quella “per i turisti”, il peso convertibile (CUC). Non è fatto divieto né ai cubani di utilizzare il CUC né ai turisti di utilizzare il CUP, ma questa differenziazione, che lo vogliate o meno, sarà praticamente automatica. Intanto per il valore delle due monete: il CUC è pari a 1 dollaro e vale circa 25 CUP. È naturale che il CUC sia una moneta utilizzata molto più dai turisti che dai cubani, visto il valore molto alto in relazione al costo della vita. Per quanto tentiate di immergervi nello stile di vita cubana sarete costretti a pagare quasi tutto in CUC, dalle case particulares ai ristoranti, molti dei quali sono, di fatto, ad uso esclusivo dei turisti. E visti i prezzi, in assoluto non eccessivi per gli standard europei ma mediamente alti per Cuba, è decisamente più comodo avere in tasca banconote in pesos convertibili piuttosto che in pesos cubani. È invece più facile pagare in CUP per comprare una pizzetta o un sandwich per strada o in qualche bancarella di artigianato. 

In generale consigliamo quindi di cambiare la maggior parte del vostro budget in CUC e non più del 10% in CUP.

Per cambiare denaro da euro a CUC (o CUP) rivolgetevi solo alla casa di cambio ufficiale, la Cadeca. Ne troverete una o più di una in tutte le città. Solitamente la Cadeca applica un tasso di cambio più conveniente rispetto ad un prelievo al bancomat (dipende naturalmente anche dalla vostra banca), quindi può essere una buona idea portare con sé un po’ di contanti.

INTERNET

Internet a Cuba non è affatto scontato ed è anzi un’enorme conquista degli ultimi anni. Ed è probabilmente l’unico mezzo che può davvero cambiare Cuba, nel bene e nel male, molto più di quanto possa fare il passaggio di consegne da un presidente all’altro. Siamo ancora lontani dagli standard occidentali, visto che internet è ancora non completamente libero, molto lento e, per i cubani, molto caro, ma un primo passo verso la rivoluzione tecnologica è stato fatto. Per molti sarà una cosa negativa, ma essere finalmente on line può, per Cuba, essere la chiave per rientrare nel mondo o, forse meglio, nel nuovo millennio, seppur con la controindicazione, inevitabile e dolorosa, di perdere qualcosa della propria autenticità. 

Anche per i turisti è possibile, ma non semplicissimo, connettersi. L’unica compagnia di telecumunicazioni cubana, ovviamente statale, è Etecsa ed ha recentemente predisposto delle aree wifi in alcuni parchi pubblici e piazze di tutte le principali città. Per connettersi è necessario acquistare delle card prepagate che al costo di 1 CUC danno diritto ad 1 ora di connessione all’interno delle aree wifi. Per le card preparatevi a fare file di fronte ai centri Etecsa. Del resto per i cubani quasi qualsiasi cosa funziona così, dal cibo al cinema, dal gelato a internet: se non si fa la fila non c’è gusto. Le aree wifi sono invece facilissime da trovare: se vedete decine di persone con gli occhi puntati sul proprio smartphone siete nel punto giusto. Prendete la vostra card e armatevi di pazienza per riuscire a connettervi.

I CAYOS

I cayos, cioè le piccole isolette paradisiache che circondano l’isola principale, sono un mondo a parte, da tutti i punti di vista. Non hanno nulla a che vedere con la reale vita di Cuba, visto che non esiste praticamente vita se non all’interno dei resort pieni di turisti, con una incredibile maggioranza di canadesi. Fino a qualche anno fa l’accesso ai cayos era addirittura proibito ai cittadini cubani, probabilmente perché rappresentano una possibile via di fuga da Cuba. Se si vuole conoscere la vera Cuba i resort sono ovviamente l’ultimo posto in cui andare, ma se si vuole un mare da sogno o qualche giorno di estremo relax non se ne può fare a meno. Di spiagge belle ce ne sono tante anche sull’isola principale, ma i cayos sono un’altra cosa. Dimenticate quanto detto precedentemente per gli alloggi: sui cayos le casas particulares non esistono. L’unica opzione sono i resort che evidentemente costano di più ma considerando che il più delle volte sono all inclusive, i prezzi sono tutto sommato buoni. In questo caso prenotare in anticipo è fortemente consigliato per sfruttare offerte on line. 

Mare caraibico di Cayo Santa Maria

A parte la paradisica Cayo Largo a sud, per raggiungere la quale occorre però un volo interno, a nord ci sono tantissime piccole isole spesso raggiungibili direttamente in auto attraverso suggestive strade sul mare, come Cayo Guillermo o Cayo Santa Maria. Abbiamo scelto quest’ultimo e ne siamo rimasti ampiamente soddisfatti. Generalmente non amiamo i resort, ma 3 giorni di puro relax in spiaggia con in mano un mojito o una piña colada dopo 12 giorni passati in giro non sono poi da disprezzare. Il resort Valentin Perla Blanca, al costo di 95€ a notte tutto (ma veramente tutto) incluso è stata un’ottima scelta.

Tramonto sulla spiaggia di Cayo Santa Maria

QUANTO COSTA

Il tour che abbiamo scelto comprende ovviamente l’Avana, punto di arrivo e partenza dei nostri voli. Ci siamo poi dedicati alla parte centro-ovest di Cuba, in particolare Viñales e Trinidad, con un passaggio obbligatorio a Santa Clara e qualche giorno di puro relax a Cayo Santa Maria.

 Voli  500 € a persona (AirFrance, Milano-L’Avana / L’Avana-Roma)
 Alloggi  20 CUC (prezzo medio per notte per 2 persone in casa particular)
 Trasporti

 L’Avana – Viñales: 20 CUC a persona

 Viñales – Trinidad: 27,5 CUC a persona

 Trinidad – Cayo Santa Maria:  27,5 CUC a persona

 Cayo Santa Maria – L’Avana: 50 CUC a persona

 Visto  25 € a persona + 10 € spedizione (PamperoViaggi)
 Assicurazione di viaggio  40 € a persona (14 giorni, viaggisicuri.com)

 

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