Vietnam e Cambogia, sensazioni e consigli di un viaggio fai da te

alba Angkor  

Partire per un viaggio “fai da te” nel sud est asiatico non solo è possibile, ma assolutamente consigliato per conoscere un po’ più a fondo questi Paesi così lontani da noi. Il nostro viaggio attraverso Vietnam e Cambogia è stato così, zaino in spalla, e senza pianificare ogni dettaglio con anticipo. A parte gli hotel, che forse conviene prenotare per non incorrere in spiacevoli sorprese, tutto il resto può essere organizzato e ri-organizzato sul momento.

Vietnam e Cambogia sono due Paesi straordinari e non solo per le loro bellezze, ma soprattutto per la loro gente. Si tratta di popoli profondamente e recentemente feriti da guerre e genocidi, ma con una forza immensa. La gente è ovunque estremamente cordiale e disponibile, con una enorme dignità e cultura del lavoro.

La prima cosa che proprio non potrete fare a meno di notare in Vietnam è l’impressionante numero di motocicli per le strade delle città ed in particolare Ho Chi Minh. Lo scooter è infatti per intere famiglie l’unico mezzo di trasporto e così capita di vedere trasportarci di tutto o che i passeggeri siano addirittura 4 o 5. La quantità di motorini è semplicemente mostruosa: le strade sono completamente invase da mezzi a due ruote, che sgusciano in mezzo al traffico quasi come in un videogioco. Le regole del codice della strada non esistono, o meglio sono praticamente opposte quelle a noi più note. Vige la legge del più forte: la precedenza è nell’ordine di auto, motocicli, biciclette ed infine pedoni. Ne consegue che per attraversare la strada bisogna necessariamente essere spericolati e confidare nelle doti tecniche dei centauri.

Motocicli Ho Chi Minh

Il Vietnam è forse uno dei pochi luoghi al mondo in cui si può passeggiare tra le baracche senza timore e senza che nessuno vi si avvicini elemosinando spiccioli. Probabilmente non rientra nella loro cultura. Sono piuttosto inclini ad avvicinarsi per concedere un sorriso e ben disposti a fare foto. Non è raro che, notando la presenza di occidentali, qualche giovane studente vi venga incontro semplicemente per farvi qualche domanda o scambiare qualche parola in inglese. Sanno bene che l’inglese è un mezzo assolutamente necessario per l’accoglienza dei turisti.

Questo è in parte vero anche in Cambogia, dove però la povertà raggiunge più spesso livelli estremi. Solo il 15% della popolazione ha accesso all’acqua corrente e circa la metà all’elettricità. In realtà la Cambogia sta in qualche modo crescendo: gli enormi investimenti in arrivo dall’occidente hanno trasformato alcuni angoli di Phnom Penh in una città estremamente moderna, ma la corruzione regna sovrana. Così i grattacieli e le macchine di lusso fanno da contraltare a la stra-grande maggioranza della popolazione che non ha praticamente nulla. E allora può capitare di veder bimbi chiedere l’elemosina completamente nudi anche in pieno centro. Scene forti, struggenti. Probabilmente tanta di questa gente neanche immagina che una vita migliore non solo è possibile, ma più che mai legittima per un popolo vittima di un genocidio appena 40 anni fa e di una sanguinosa guerra civile fino a poco più di 20 anni fa. Eppure, sarà per la forte spiritualità buddhista, per l’età media molto bassa o proprio per le indelebili cicatrici, questa gente continua a sorridere nonostante tutto. Tutto questo e molto altro è racchiuso negli sguardi pieni di espressività dei tantissimi bambini, come sempre privi di filtri.

bimbi Cambogia

bimba Cambogia

Anche qui la delinquenza pare essere minore di quanto farebbe pensare il primo impatto. Naturalmente però occorre qualche accorgimento: in città evitate di avventurarvi in passeggiate, soprattutto di sera, su strade poco frequentate o illuminate. Molto più sicuro affidarsi ai curiosi tuk tuk, praticamente l’unico mezzo di trasporto a disposizione dei turisti, che per pochi dollari vi porterà da una parte all’altra della città. Fuori dai centri sono invece assolutamente da evitare sentieri non battuti: purtroppo ci sono molte mine inesplose, disseminate dai khmer rossi durante la loro fuga, che ancora oggi fanno vittime e feriti. Vi capiterà certamente di incontrare qualche piccola band formata da musicisti mutilati a causa delle mine che suonano strumenti tipici khmer.

Tanto in Vietnam come in Cambogia troverete gente completamente a servizio dei turisti, così disponibile da risultare in alcuni casi addirittura invadente. Gli si può rimproverare a volte la mancanza di professionalità, ma non certo la forma: i modi sono sempre estremamente gentili.

CONSIGLI UTILI

Itinerario

Ecco le tappe del nostro tour di 12 giorni tra Vietnam del Sud e Cambogia:

  1. Ho Chi Minh: arrivo con volo intercontinentale China Southern
  2. Ho Chi Minh –> Da Nang (volo Vietnam Airlines, 36€/pers.). Soggiorno nella città delle lanterne: Hoi An.
  3. Da Nang –> Can Tho (volo VietJet Air, 48€/pers.) per visitare gli spettacolari paesaggi del delta del Mekong e i caratteristici floating market.
  4. Can Tho –> Chau Doc (autobus, 4€/pers., 3h circa)
  5. Chau Doc –> Phnom Penh (speed boat,  23€/pers., 5h circa)
  6. Phnom Penh –> Siem Reap (volo Cambodia Angkor Air, 50€/pers.) per visitare lo straordinario complesso di templi di Angkor.
  7. Siem Reap: ripartenza con volo intercontinentale China Southern

Visti

Vietnam: per gli italiani, fino al 30 giugno 2017, salvo nuove proroghe del provvedimento attualmente in vigore, non occorre alcun visto per soggiorni fino a 15 giorni. Sarà sufficiente il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi.

Cambogia: Oltre al passaporto con validità residua di 6 mesi, occorre visto che può essere ottenuto direttamente all’arrivo (in frontiera o negli aeroporti di Phnom Penh e Siem Reap). Il costo è di circa 35$. Per ulteriori dettagli consultare il sito della Farnesina. In Italia non esiste ambasciata/consolato della Cambogia. Quella competente da contattare in caso di necessità è a Parigi, ammesso che abbiate la fortuna di ricevere risposta.

Spostamenti

Preferibile organizzarli sul momento. Tanto in Vietnam come in Cambogia dimenticate i treni. Le possibilità sono: autobus, nave, aereo. Per l’aereo, si sa, è sempre preferibile prenotare in anticipo, ma se per qualche motivo preferite non farlo no problem: i prezzi sono abbordabili anche fino a qualche giorno prima. Le tratte e le compagnie sono molteplici. In Vietnam, per le destinazioni non servite da Vietnam Airlines, si può ricorrere alla comunque affidabile VietJet Air. In Cambogia, oltre alla compagnia di bandiera Cambodia Angkor Air (per metà statale, per metà controllata da Vietnam Airlines), ci sono un paio di compagnie low cost molto giovani: Cambodia Bayon Airlines e Bassaka Air. Verificate anche se per la vostra tratta c’è un volo della buona AirAsia, che serve molte destinazioni del sud-est asiatico.

Gli autobus collegano praticamente tutti i più importanti centri a prezzi stracciati (ci sono anche comodissimi autobus notturni per le tratte più lunghe), ma preparatevi ad affrontare viaggi lunghi. Le strade non sono eccezionali e la velocità è di conseguenza limitata.

La nave può essere un’ottima alternativa. Non è infatti solo il necessario mezzo di trasporto per escursioni di 1 giorno sul delta del Mekong in Vietnam o sul Tonle Sap in Cambogia, ma anche un buona via per spostarsi da Siem Reap a Phnom Penh in Cambogia o per raggiungere la capitale cambogiana dal confine con il Vietnam a Chau Doc (diverse compagnie, prenotabile tranquillamente il giorno prima, costo biglietto intorno ai 25$ a persona, partenza ogni giorno tra le 7:00 e le 8:30).

Speed boat Chau Doc-Phnom Penh
Speed boat Chau Doc-Phnom Penh. In lontananza si intravede Phnom Penh. 

Per gli spostamenti interni nelle città praticamente obbligatori sono mototaxi o taxi in Vietnam (affidarsi solo alle compagnie ufficiali, tra cui Vinasun taxi, Hanoi Taxi, Mai Linh Taxi) e il tuk tuk in Cambogia (contrattare preventivamente sul prezzo e, se restate più giorni nello stesso posto, trovate un tuk tuk driver di fiducia con cui concordare un prezzo per l’intero pacchetto). A meno che non siano incluisi gratuitamente, assolutamente da evitare i servizi di pick up degli hotel al vostro arrivo: rischiate di pagare il doppio.

Valuta e costo della vita

In Vietnam è utilizzato il dong, ma viene spesso accettato anche il dollaro americano e l’euro (con cambi non troppo convenienti). In Cambogia, oltre alla moneta ufficiale (il riel) viene utilizzato in egual misura, se non più spesso, anche il dollaro americano. È così utilizzato che si applica di fatto un cambio fisso (1$=4000 KHR) il che, almeno per il cambio attuale, rende conveniente pagare in riel, ma ai bancomat capita più spesso di trovare dollari che riel. Anche l’euro è spesso accettato ma con un cambio 1:1 col dollaro.

Il costo della vita è basso. Per gli hotel il costo medio di un 4 stelle è intorno a 40-45€ per una doppia. Per una cena in ristorante è possibile cavarsela con una 15ina d’euro in 2, mangiando anche pesce. Per tutto il resto c’è solo da fare affari, in particolare per i prodotti manifatturieri, non per ultimi vestiario e accessori. Praticamente dappertutto conviene contrattare sul prezzo per raggiungere a volte costi pari alla metà di quelli inizialmente indicati.

Vietnam e Cambogia, sensazioni e consigli di un viaggio fai da te ultima modifica: 2017-01-16T06:58:00+00:00 da Intrippando

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