Polignano a Mare e Valle d’Itria

Polignano  

Non chiedeteci un consiglio su dove andare in Puglia in estate perché ci mettereste davvero in difficoltà. Però un vantaggio indubbiamente c’è: qualunque zona scegliate per le vostre vacanze non sbaglierete. Dall’inflazionatissimo (con ragione, sia chiaro) Salento al Gargano, la Puglia non delude mai. Ma Polignano ci ha rubato il cuore.

Valle d'Itria

Dopo averla girata quasi tutta in lungo e in largo (più in lungo che in largo) stavolta abbiamo scelto la zona della Valle d’Itria, a cavallo tra le provincie di Bari, Brindisi e Taranto, con la sua meravigliosa perla: Polignano a Mare.

Le coste nelle immediate vicinanze di Polignano sono perlopiù rocciose: incantevoli alla vista, ma un po’ impraticabili per gli amanti della sabbia finissima stile Maldive. Esempio lampante ne è la famosa Cala Porto, la caletta al centro di Polignano che compare in tutte le cartoline della cittadina. Un vero splendore per gli occhi; un po’ meno per i vostri piedi vista la dimensione dei ciottoli che rende l’entrata in acqua una piccola grande impresa. Ma se le pietre non vi fanno paura, allora, soprattutto in piena estate, vale la pena di guadagnare un “posto al sole” molto presto, prima che la caletta venga assalita dai turisti. Se invece vi “accontentate”, per modo di dire, di gustare il panorama da più lontano, allora i punti panoramici non mancano: dal ponte proprio alle spalle della caletta è impossibile non passare; un altro ottimo posticino è il piccolo promontorio in pietra proprio di fronte la statua di Modugno, da dove, particolarmente all’alba, lo spettacolo è di quelli che difficilmente si dimenticano.

Polignano Cala Porto

Se invece volete sdraiarvi su più comode spiagge sabbiose bisogna spostarsi un po’ da Polignano: a pochi km a nord si trovano alcune calette nella zona di San Vito/San Giovanni. Tra gli stabilimenti balneari più rinomati c’è Calderaro de Cillis, in zona San Giovanni, anche se proprio non riusciamo a capirne il motivo visto che, assurdità al limite della legalità, il solo ingresso costa 9€ a persona. La decisione è presto presa: si va un paio di km più avanti, dove, a Cala Fetente, si riesce ad affittare un ombrellone con 2 lettini per una 20ina d’euro. Non saranno i Caraibi, ma in compenso proprio accanto c’è un ristorantino, I Vecchi Marinai, dove potrete mangiare pesce freschissimo a ottimi prezzi.

Cala Fetente Polignano

Andando verso sud c’è invece il litorale di Monopoli, centro della movida e ideale anche per le famiglie viste le grandi ma affollatissime spiagge sabbiose. Quindi nelle giornate di alta stagione se non volete correre il rischio, come noi, di fare km prima di trovare un ombrellone in uno dei tantissimi lidi, vi conviene prenotarlo e arrivare di buon’ora.

Polignano

Il centro storico di Polignano merita di essere visitato non solo di sera: non abbiate timore della calura e ritagliatevi anche un po’ di tempo durante il giorno per godere a pieno della pace e del candido silenzio dei suoi vicoletti, per poi rimanere a bocca aperta quando d’improvviso vi ritroverete su una delle balconate a strapiombo sul mare blu. Innamoratevi e fatevi cullare dalla poesia di Guido il flâneur, che da 30 anni dipinge muri, porte e scale di Polignano con versi poetici. È ben voluto da tutti ed è ormai meritatamente un’istituzione a Polignano, dove ha contribuito a rivalutare il centro storico con la magia della poesia.

Strana davvero Polignano: giri e rigiri per gli stessi vicoli e ogni volta sembrano diversi. Impossibile annoiarsi.

Consigli pratici: meglio parcheggiare nella zona “nuova”, i parcheggi sono gratuiti ed in 5 minuti siete nel centro storico. Per un pranzo allo stesso tempo veloce, economico e di qualità consigliamo la Pescaria, un ottimo fast food a base di pesce fresco, subito fuori dal centro storico.

Alberobello Light Festival

Ma la Valle d’Itria ci riserva ancora tante sorprese: ci mettiamo quindi in macchina, non prima però di aver comprato il caratteristico pumo, un manufatto in ceramica che rappresenta un bocciolo di rosa di buon auspicio. Se Alberobello di certo non è una scoperta, il light festival ci permette di vederla sotto un’altra “luce”, con i trulli illuminati da varie proiezioni. Se avete perso la versione estiva del festival, non temete: certamente verrà riproposto nel periodo natalizio, come accade dal 2014.

A pochi chilometri di distanza c’è invece un piccolo gioellino, Locorotondo, ancora probabilmente non a pieno entrato nelle mire dei grossi flussi turistici. Se Alberobello è la capitale dei trulli, Locorotondo è la capitale delle cummerse, le tipiche costruzioni simili ai trulli ma con tetto molto spiovente la cui finalità era quella di raccogliere le acque piovane da reimpiegare in usi domestici. “A Locorotondo è impossibile perdersi, è rotondo”, ci dice il nostro amico Franco, improvvisato e volontario Cicerone che da più de 60 anni vive a Locorotondo. Ci racconta che i cittadini fanno a gara, con tanto di premi (simbolici, si intende) per avere i balconi e le vie più fiorite e ci porta a vedere quelle che senza ombra di dubbio meritano il podio nella sua personale classifica.

Locorotondo

Restiamo impressionati dalla pulizia e dall’ordine del borgo, ai limiti della realtà: le pareti della case vengono imbiancate, se necessario, prima di ogni stagione estiva e le donne lavano di continuo le strade di fronte le loro case (sì, avete capito bene: non si limitano ad una spazzata, lavano con tanto di straccio e sapone). Un piccolo paradiso tutto bianco dove il tempo si è davvero fermato.

La sera ci spostiamo da Locorotondo alla non lontana Castellana Grotte, curiosi di assistere all’ormai celebre Hell in the Cave, uno spettacolo di danza, musica e luci che ormai da qualche anno dà vita ai versi dell’Infermo di Dante nella suggestiva cornice della Grave, l’immensa caverna d’accesso alle Grotte. Decine di attori e performer si esibiscono in uno show itinerante coinvolgendo direttamente il pubblico che si ritrova letteralmente all’interno dello spettacolo. Certamente suggestivo e avvincente, ma un po’ confusionario nella successione dei personaggi danteschi e un pizzico ripetitivo a parte alcune scene molto spettacolari come quella di Ulisse. Da vedere, ma visti gli ingredienti ci saremmo aspettati qualcosina in più.

Hell In The Cave - Grotte di Castellana

Ultima tappa del nostro tour è l’impedibile Ostuni. La città bianca per eccellenza è un dedalo di strette salite e discese, di ripide scalinate e di piccoli vicoli fioriti, un labirinto in cui è dolce perdersi. Forse un pizzico meno curata rispetto all’impeccabile Locorotondo, ma comunque un piacere per gli occhi e per il cuore. Pranzate in una delle tante trattorie tipiche che incontrerete per strada facendo attenzione che il vostro tavolo e la vostra sedia siano ben in equilibrio sui bianchi pavimenti in pietra.

Dove dormire? Le tipiche masserie pugliesi sono una validissima scelta. Se avete voglia di un soggiorno alternativo, in moltissimi paesini della Valle d’Itria c’è la possibilità di dormire all’interno di un trullo o, se siete fortunati, troverete ottime offerte su Groupon per passare una notte in un castello!

Polignano a Mare e Valle d’Itria ultima modifica: 2016-08-08T09:05:44+00:00 da Intrippando

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