Patagonia: sulle orme di Chatwin

 

Dici Patagonia e non puoi non pensare al libro culto di Bruce Chatwin, In Patagonia, che contribuì significativamente a far guadagnare all’autore britannico la fama di scrittore di viaggi per eccellenza. Chatwin passò 6 mesi in Patagonia per esplorarla in lungo e in largo; noi parecchio di meno, ma siamo riusciti comunque a godere del fascino di luoghi probabilmente unici al mondo.

Nostro punto di arrivo è El Calafate, cittadina nel cuore della Patagonia argentina dotata di un piccolo aeroporto e ottima base di partenza per il Parque Nacional de los Glaciares, che dista circa 70 km. Il ghiacciaio Perito Moreno è certamente l’attrazione più nota ed effettivamente non tradisce le attese. Anche in lontananza, dall’autobus che ci conduce al parco, impressiona per la sua maestosità, ma osservare questa immensa distesa di ghiaccio dalle passerelle che si trovano a poche decine di metri dal fronte del ghiacciaio è un’esperienza che difficilmente potremo dimenticare. Rimaniamo estasiati di fronte a questo immenso spettacolo della natura e solo il frastuono dei blocchi di ghiaccio che di tanto in tanto si staccano cadendo nelle gelide acque del Lago Argentino ci risveglia dall’incanto, ma allo stesso tempo ci convince che qui siamo davvero ai confini del mondo e della realtà.

Perito Moreno

Da El Calafate non dovete far altro che scegliere l’escursione che più vi si addice per gustare a pieno il fascino dei ghiacciai.L’agenzia Hyelo y Aventura, concessionaria del parco, ne propone 3: il Safari Nautico consiste in 1 ora di navigazione sul Lago Rico e consente di giungere sotto le pareti del ghiacciaio Perito Moreno (prezzo 15€); se scegliete il Big Ice affronterete un lungo percorso di trekking sul ghiacciaio: vivrete un’esperienza unica, ma anche impegnativa e non esattamente economica (135€!). Il Mini Trekking può essere il giusto compromesso: si tratta di un percorso di trekking più breve, ma sufficiente per vivere comunque un’esperienza indimenticabile e assolutamente consigliata spendendo un po’ meno (75€). Mettete da parte questa cifra perché non ve ne pentirete! Ma quando vi ricapita di mettere i cramponi ai piedi e bere un whiskey immersi nel bianco di uno dei ghiacciai più grandi del mondo? (ebbene sì, durante la gita le simpatiche guide vi faranno trovare un buon bicchiere di whiskey tra i ghiacci!)

Se non siete dotati di macchina, è possibile raggiungere il parco grazie al servizio di transfer A/R dal vostro hotel a poco meno di 20€. Potrete scegliere anche escursioni un po’ meno avventurose ma comunque spettacolari come la navigazione sul Lago Argentino con Solo Patagonia: navigherete per alcune ore alla scoperta dei ghiacciai, ma anche in questo caso i prezzi non possono dirsi economici (circa 90€). L’ingresso al parco, come se i prezzi non fossero già abbastanza alti, non è compreso nelle escursioni.

Se avete qualche ora libera a El Calafate potete inoltre approfittare per una passeggiata non indimenticabile ma comunque piacevole a Laguna Nimez, una riserva naturale a 20 min a piedi dal centro della cittadina, nella quale, al prezzo di 7 €, osserverete svariate specie di piante e uccelli tra cui i simpaticissimi fenicotteri rosa e potrete anche raggiungere la spiaggia dell’enorme e freddissimo Lago Argentino.

Lago Argentino

A circa 3 ore di strada a nord di El Calafate c’è un’altra perla molto gettonata nei tour della Patagonia: si tratta del villaggio di El Chaltén, sempre all’interno del Parque Nacional de los Glaciares, alla base delle montagne Cerro Torre e Cerro Chaltén, mete ideali per gli amanti delle scalate e non solo.

Ma noi abbiamo scelto un’altra strada: varcando il non lontano confine con il Cile, si giunge a Puerto Natales, “alle porte” del meraviglioso parco di Torres del Paine. Le virgolette sono d’obbligo visto che tra la cittadina e il parco ci sono 80 km di strada perlopiù sterrata (quindi un paio d’ore di auto), ma Puerto Natales resta comunque il centro più vicino al parco. All’interno di Torres del Paine (biglietto di ingresso 23 € a persona) è assolutamente consigliata la macchina per poter visitare tutti i principali punti di interesse in piena autonomia, a meno che non siate esperti trekker. Noi per risparmiare qualcosa abbiamo scelto di noleggiarla a Puerto Natales dove è possibile arrivare da El Calafate grazie a 3 linee di autobus: Zaahj, Pacheco e Cootra. Sono tutte abbastanza comode; i prezzi si aggirano sui 30 € a tratta. Gli orari sono differenti e può quindi essere questo il fattore determinante di preferenza di una rispetto alle altre. Una volta noleggiata la macchina tenete bene a mente che dopo Puerto Natales non troverete alcun distributore di benzina: se pensate di restare diversi giorni è il caso di portare una scorta di carburante.

Torres del Paine 2

Torres del Paine, con i suoi 240000 ettari di laghi, montagne e ghiacciai, è un vero paradiso per gli amanti della natura e delle escursioni. Tra i tanti percorsi disponibili il più famoso è il “percorso W”, circa 7 giorni di cammino zaino in spalla tra le meraviglie del parco alloggiando nei rifugi o camping che troverete lungo il percorso. Naturalmente ci sono anche tante escursioni più abbordabili da fare in una sola giornata: assolutamente imperdibile è quella che attraverso 9 km tra boschi e rocce vi conduce al Mirador de las Torres. Il percorso richiede 7-8 ore di cammino tra andata e ritorno e nell’ultimo tratto, con un dislivello di 300 m tra le rocce, non è agevolissimo, ma lo spettacolo che vi si presenta davanti all’arrivo ripaga di ogni sforzo, soprattutto se si ha la fortuna di trovarsi in una giornata limpida.

Torres del Paine Mirador de las Torres

Mettete in conto almeno 2-3 giorni perché Torres del Paine li merita tutti. Dimenticate telefono e internet e abbandonatevi ad una full immersion nella natura: un vero toccasana! Pernottare all’interno del parco purtroppo non è economico: una notte in camerate da 6 posti all’interno dei rifugi nel cuore del parco può arrivare a costare 80 € a persona in alta stagione. I rifugi, pur con i loro limiti, hanno il fascino caratteristico dei luoghi di montagna e consentono di stringere rapporti con altri viaggiatori. Un’alternativa è alloggiare nelle osterie a poche centinaia di metri dall’ingresso del parco: il prezzo è più o meno lo stesso, ma certamente avrete qualche comodità in più.

Davvero tanti sono i punti panoramici all’interno del parco, dal Salto Grande al ghiacciao Grey, dal Mirador de los  Cuernos al Lago Nordernskjöld, ma la verità è che in qualsiasi punto del parco vi troviate vale la pena di tenere la macchina fotografica a portata di mano. E naturalmente occhio agli abitanti del parco: dalle tante specie di uccelli ai divertenti guanachi, fino ai puma.

Torres del Paine guanachi

Le grandi distese, il vento, gli immensi ghiacciai, le case di lamiera e legno, le strade sterrate: simboli di una terra estrema che sarà impossibile dimenticare.

Patagonia: sulle orme di Chatwin ultima modifica: 2016-04-07T11:00:19+00:00 da Intrippando

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