Oman: cultura, tradizioni e cosa vedere

corniche di Matrah  

Valeria, che in Oman ci lavora e lo conosce benissimo, ci porta alla scoperta di questo Paese di cui si è completamente innamorata. Ci fa conoscere l’affascinante cultura dei paesi arabi e tutte le bellezze imperdibili dell’Oman.

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Se è vero che la bellezza ha un nome questo è senza dubbio “Oman”. Che tu la raggiunga per visita o che tu la viva, questa terra è un incanto. Qui seduta sulle corniche di Matrah realizzo che ruotando la mia vista di 360 gradi, milioni di dettagli catturano la mia attenzione.

I palazzi arabeschi, le torri di dominazione portoghese. Colori e tonalità: quelle degli hijab, abbaya e dishdasha. Che qui definiscono stile e portamento, ma anche a che livello sociale appartieni e che attitudine alla vita hai.

forte di Nizwa Oman

Hijab, m’nsoor, abbaya e dishdasha non sono parolacce, ma gli abiti tipici di questo luogo pieno di natura, sole e persone amichevoli. Il dishdasha non è legato alle usanze religiose, bensì è il corrispettivo della giacca e cravatta occidentali. I prezzi dei copricapo maschili varia a seconda della qualità e della complessità delle lavorazione ed identificano le appartenenze in grado alla famiglia reale.

abiti tipici Oman

Tanto nero e bianco, ma anche tantissimi colori.

L’Oman vanta un primato, che è quello di aver mantenuto e protetto le tradizioni e le usanze fino a questi giorni, nonostante la vita sia tutti i giorni proiettata su tecnologia e progresso.

Andiamo: siamo a Matrah, città vecchia di Muscat, capitale del Sultanato dell’Oman. I romanticoni della Disney ricorderanno il fantastico cartone Aladdin. Il Sultano, i datteri, i cammelli e i palazzi a mongolfiere, le mille e una notte e la magia del mondo orientale. Quasi. Perché l’Oman offre molto, molto di più.

palazzo reale residenza invernale Oman

Se arrivate con una nave da crociera è molto probabile che approderete esattamente qui al porto di Matrah. Qui le testimonianze della vita proveniente dalle tribù sono ancora forti, nonostante la distruzione che ha causato il ciclone Gonu, che nel 2007 ha piegato l’intero Oman.

porto Sultan Qaboos Oman

Muscat, capitale di questo paradiso del golfo arabo, si estende per circa 100 km su tutta la costa est della penisola, guardando verso un Iran con cui ha ottimi rapporti di scambio culturale e commerciale da secoli. L’Oman poi tocca Yemen, Arabia Saudita ed Emirati, vicini per niente gentili e perplessi riguardo la storia pacifista e di accettazione della quale questo paese si “macchia” da decenni.

Molti non sanno nemmeno dell’esistenza di questo piccolo sogno arabo, dove tutti convivono sotto lo stesso sole con pelli, religioni, lavori e orientamenti sessuali diversi.

La popolazione omanita, di religione prevalentemente sunnita convive serenamente con il 50% di expats che da tutto il mondo costituiscono una buona fetta di forza lavoro e business in Oman. La popolazione omanita è composta prevalentemente da giovani seppur questo giova al paese ancora non moltissimo in termini di apertura mentale e confronto.

La vita quotidiana scorre veloce tra cose assolutamente naturali come un caffè con gli amici ma a loro modo.

set da tè Oman

Le tipiche tazzine da caffè omanita sono delle dimensioni di quelle da caffè italiane ma senza manico. Prima di ogni incontro si posa per terra un tappeto e una bacinella in cui si risciacqua la tazzina stessa per buona usanza ogni volta che viene riempita. Quando ne hai abbastanza, è necessario shekerarla tra le mani e il padrone di casa capirà che hai gradito ma non dovrà versarne ancora.

Potresti “perdere” il tuo tempo libero in una chiacchierata con i vicini a mangiare “arrosticini”, ma omaniti e probabilmente di pollo o vitello. O ancora perderti in una giornata di spese… convenzionali e non.

mercato Souq Oman

La temperatura, con il sole che picchia senza sosta tutto l’anno, varia da un minimo di 19 gradi a gennaio ai 50 gradi di luglio, con un tasso di umidità sfidata solo dai più coraggiosi. I beduini.

L’Oman vanta il primato di avere ogni cosa che possa essere definita Natura; flora e fauna si mischiano tra il selvatico e l’artificiale.

Ti piace il mare?

Infinite distese di sabbia, dal colore bianco all’oro profondo, toccano tutto l’Oman da nord a sud. Non si può fare a meno di gite in barca verso Bandar Khairan, le isole Demanyyat, Qantab, Fins e starei qui ad elencare per ore.

baia di Bandar Khairan Oman

Ti piace la montagna?

L’Oman ti offre quello che di meglio sa darti, dalla “Verde” Jebel Akhdar, per l’appunto “montagna verde”, alla rocciosa Jebel Shams: pare che qui facciano segretamente anche il vino.

A te la scelta se vivere come il Sultano nei più lussuosi resort del Middle East o se partire in tenda e lucerna e godere a pieno della natura.

resort di lusso Jebel Shams Oman

Spendo qualche parola sul campeggio a tal proposito: l’Oman è il posto più sicuro al mondo, lo dico senza ombra di dubbio e avendolo testato sulla mia pelle. La notte la città è sorvegliata senza ansia da diverse pattuglie di polizia, ma solo per scovare i furbetti dell’alcool, che si vende e anche dappertutto ma si tratta pur sempre un paese musulmano. Allontanandoti dalla città, dovunque decidi di fermarti, il campeggio è facile, emozionante, sicuro, pulito e mozzafiato.

campeggio Jebel Akhdar Oman

Ti piace la campagna?

Allora non puoi perdere i magnifici terrazzamenti dei villaggi come Misfat al Abriyyin,  esempio di massimo sfruttamento dell’umidità di risalita e di caduta che questa baia che vegeta nel nulla può offrire. I terrazzamenti sempre verdi sono tipici delle zone di montagna, aiutati dai aflaj, tipici sistemi di irrigazione che sfruttano la naturale gravità.

E pure andando verso Sud, Salalah non smette mai di stupire per i forti acquazzoni, venti refrigeranti e distese di colori autunnali e primaverili, da invidia al povero nord Oman dove i 45 gradi fissi di mezzogiorno non danno tregua.

Salalah Oman

Ti piace il deserto?

Il deserto è una delle cose che tutti definiscono per magia e atmosfera come mozzafiato. Effettivamente la vista del tramonto e delle stelle non ha pari; ma il deserto omanita ti offre in più una esperienza a 360 gradi da vivere o presso la struttura Wahiba Sand con tanto di tende condizionate o esattamente come i beduini a condividere tè, kharat e un po’ di carne alla brace.

Wahiba Sand Oman

Ti piacciono le vie di mezzo?

In Oman scoprirai che stare nel mezzo è bellissimo. Tra il nero e bianco sceglierai sempre le sfumature. Quando non sai se deserto o mare, in Oman si va ai Wadi, cioè i letti dei corsi d’acqua o canyon.

Wadi Shab, Wadi Bani Khalid, Wadi Arbeeian e quello Tiki, e la lista è ancora lunga. Scegline uno e percorrilo.

Wadi Oman

Se poi il trekking non è abbastanza allora scegli il climbing: Snake Gorge è solo un assaggio.

Snake Gorge Canyoning Oman

Ti piacciono le metropoli?

Ecco, queste dimenticale; già a pochi km da Dubai e Doha, le città omanite non superano i 6 piani ad edificio per decisa volontà del Sultano (si dice che tutti gli edifici debbano essere più bassi del palazzo reale… megalomania paragonabile solo alla cara Roma col cupolone). Il colore bianco, blu ed oro predominano tra le scelte dei marmi più pregiati. E poi i giardini infiniti e la magia delle moschee.

“Last but not the least” il fiore di Muscat, l’Opera.

Opera Muscat

Questo articolo potrebbe essere infinito perché di cose belle in Oman se ne scoprono ogni giorno di più e non si finisce mai di imparare da questa meravigliosa terra, ancora molto spaventata dall’Occidente ma non per questo meno cordiale e ospitale.

Al prossimo appuntamento per parlare di musica, tradizioni, cibo tipico e street finger food omanita, la notte mondana e le famiglie reali, la moda, l’educazione e il successo in Oman.

Mas’alama!!!

Oman: cultura, tradizioni e cosa vedere ultima modifica: 2016-11-07T11:14:22+00:00 da Intrippando

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