Matera: un weekend tra i sassi

Panorama delle Gravine a Matera  

Patrimonio dell’Unesco, immersa nelle bianche indomabili rocce dei tipici “sassi”, Matera è un gioiello a cui basta poco per svelare la sua eccezionalità. Un weekend immersi nella superstizione, nei sapori lucani e nel candore selvaggio dei suoi sassi. Prima di giungere al centro città veniamo letteralmente rapiti da un scenario inverosimile: colline verdi, immerse in un cielo blu cobalto fanno da apripista a una città realmente incastonata nella pietra. Appena arrivati veniamo travolti da un bianco splendente, da chiese rupestri e dalla voglia di perdersi nel divertente labirinto dei suoi sassi.

Chiesa rupestre a Matera

Abbiamo alloggiato in un sasso. Il B&B Per le vie del magico mosto ha deliziose camere forse un po’ piccole ma con un ottimo rapporto qualità prezzo. Unico consiglio: preferite le camere con l’affaccio, la vostra voglia di bello sarà pienamente soddisfatta. Dopo aver fatto un giro tra i sassi (il terreno è leggermente scivoloso per questo scegliete scarpe comode con suola antiscivolo) e essere rimasti entusiasti alla vista delle Gravine di Matera, è il Sasso Caveoso a lasciarci a bocca aperta.

Chiesa a Matera

            sassi di Matera al tramonto

Trasportati in una epoca lontana ci si sente immersi in un presepe vivente. Dopo aver fatto un visita alla casa dei sassi (che mostra come fino al 1954 si viveva nei sassi), la nostra passeggiata è proseguita tra le tante botteghe sparse per i vicoli. Qua è facile trovare tanti artisti ben contenti di spiegarvi la diversa simbologia superstiziosa che avvolge la storia di Matera. Dopo aver passeggiato così tanto, finalmente arriva il momento della cena. Su consiglio andiamo al ristorante Nadì, sulla via principale (via Fiorentini) del Sasso Barisano. Qua i sapori e colori della cucina lucana ci conquistano completamente. Dall’antipasto di formaggi e burrata accompagnati dal locale miele di timo (se passate da uno dei tanti negozi di degustazione vi consigliamo di comprarlo), alle orecchiette con cime di rapa e acciughe, ai peporoni skrocchia, alla sorprendente crostata di melanzane, senza dimenticare il vino, un buonissimo rosso Primitivo di Pietrapenta, di produzione materana. Completiamo la cena a base dello scontato Amaro Lucano.

Tette della Monaca a MateraIl secondo giorno inizia a base delle tipiche Tette della monaca, deliziosa crema chantilly ricoperta da un morbidissimo pan di spagna. Dopo aver fatto scorta dei sapori tipici lucani, prendiamo la macchina e andiamo a visitare (a soli 10 km) il parco delle chiese rupestri, aldilà del canyon all’interno del quale scorre il torrente Gravina. Qua il panorama è da perdere il fiato. I sassi prendono forma e da case diventano caverne, le chiese rupestri sembrano quasi delle catacombe e il mistero di Matera cresce ancora di più. Un città affascinante, piena di storia, di sapori. Una città nascosta, dove gli smartphone non servono e dove la vista non smetterà di stupire il vostro cuore.

Matera: un weekend tra i sassi ultima modifica: 2015-11-14T16:49:45+00:00 da Intrippando

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