Irresistibile Buenos Aires

Casa Rosada  

Tutti quanti noi abbiamo il viaggio dei nostri sogni. Quello che programmiamo da anni, quello che continuiamo a rimandare perché “ancora non sono pronta”, quello che non è ancora il momento giusto: un po’ come la punta del cono del gelato che mangiamo alla fine perché è la parte più buona. Ho da sempre sognato di visitare Buenos Aires e la Patagonia. Sarà per il loro essere lontani, per i racconti quasi mistici dei nonni che lì avevano fatto fortuna. Io non sognavo NY, LA o Miami io sognavo Buenos Aires.

Era l’ora del crepuscolo, con una birra in mano parlavo di viaggi con i miei amici e alla domanda “Allora quando vai in Argentina?”, ingenuamente rispondevo: “Credo che dovrò aspettare ancora un po’”, ignorando che solo qualche ora dopo avrei stretto tra le mani un biglietto andata e ritorno Milano/Buenos Aires.

Valigie, guida, moleskine e si parte. Dopo circa 24 ore Buenos Aires ci accoglie nei migliore dei modi: una calda sera di febbraio e la nostra prima cena in shorts a Palermo.

Buenos Aires è viva, cangiante ma soprattutto è calda. Ogni angolo ha il sapore della gente che ci passa. Ogni incontro è un sorriso nuovo. Ogni tassista è pronto a consigliarti la migliore pizza in città, perché si sa che noi italiani mangiamo solo pizza.. 🙂

È impossibile non sentirsi a casa a Buenos Aires. La città cambia e se i palazzi di Tribunal sono un inno d’amore per Parigi, i giardini di Recoleta ricordano molto la verde Barcellona, mentre i locali e  i negozi di Palermo non hanno nulla da invidiare alla fashionissima New York.

A Buenos Aires c’è veramente tanto da vedere: la città è enorme e spostarsi da una zona all’altra può risultare un po’ complicato. Per evitare di perdere tempo ci siamo spostati sempre in taxi: costano pochissimo, li trovi ovunque e sono sempre un ottimo modo per scambiare qualche chiacchiera con la gente del luogo.

Ecco il nostro tour con i luoghi da non perdere assolutamente:

  • Cimitero della Recoleta

Probabilmente il simbolo di Buenos Aires. Nonostante le bellissime tombe monumentali nessuno può competere con quella, veneratissima, di Evita Peron. La sua piccolissima e discreta tomba è completamente invasa da fiori e decine di persone che aspettano di scattarsi un selfie. Ogni giorno sono previste delle visite guidate gratuite, per seguire quella in italiano dovete farvi trovare all’ingresso del cimitero di mercoledì alle ore 11.

  • Libreria Ateneo

Poco lontano dal cimitero della Recoleta su Av. Santa Fe 1860 si trova un gioiello nascosto. Escluso dai giri turisti canonici la libreria è un ex teatro dove poter gustare delle succulente tapas sul palcoscenico.

El Ateneo

  • La Boca

Il quartiere più tipico di Buenos Aires è il primo posto dove abbiamo avuto effettivamente la sensazione di trovarci in sud America. Case in lamiera colorata, ballerini di tango, sosia di Maradona e migliaia di offerte “imperdibili” per i turisti. Con un occhio sempre attento al portamonete immergetevi nell’atmosfera colorata, esuberante della Boca e fatevi insegnare qualche passo di tango dai diversi ballerini pronti a farvi provare el baile más caliente.

  • Teatro Colón

La cura, l’eleganza dei luoghi e le continue rappresentazioni ne fanno uno degli edifici lirici più famosi al mondo. Con soli 12 euro è possibile fare una visita guidata. Si può scegliere tra quella in inglese o quella in spagnolo e la durata è di circa 1 ora. Proprio dietro il teatro Colon si trova una delle strade più grandi al mondo, Av. 9 de Julio con il suo immenso obelisco.

Teatro Colón

  • Palermo

È il quartiere giovane, fashion e della movida. Noi ci abbiamo alloggiato e ci siamo trovati benissimo. Il nostro bellissimo e consigliato Syrah Apart Hotel si trova nella zona Palermo Hollywood su una strada piena di ristoranti. Nelle calde serate di febbraio abbiamo provato diversi ristoranti e tutti ci hanno soddisfatto. Anche il brunch è diventato un rito in città: tanti locali preparano un desayuno che non ha nulla da invidiare a quello americano.

Frida Khalo

  • Casa Rosada e Plaza de Mayo

Simbolo del governo argentino, è probabilmente il monumento più famoso di Buenos Aires. Secondo la leggenda, affascinante ma in realtà senza riscontro, il colore rosa rappresenterebbe simbolicamente l’unità dei due partiti, i cui due colori rappresentativi sono il rosso e il bianco, che si scontrarono nella guerra civile della prima metà del XIX secolo. La Lonely Planet consiglia di visitare anche gli interni, ma la guardia ci ha riferito che non è possibile. Alle spalle dell’edificio si trova Plaza de Mayo, luogo storico di proteste e manifestazioni. Ancora oggi ogni giovedì pomeriggio è possibile vedere le madri di Plaza de Mayo percorrere in modo circolare la piazza per rivendicare la scomparsa dei loro figli.

  • Museo MALBA

Il Museo di Arte Latinoamericana di Buenos Aires, visto anche il prezzo del biglietto (poco più di 5€) merita certamente una visita. Si tratta di un museo piuttosto giovane (fu inaugurato nel 2001) e a dire il vero non ricchissimo, ma raccoglie comunque alcune interessanti opere d’arte moderna e contemporanea del Sud America, tra le quali anche qualcuna dell’immancabile Frida Khalo. Fateci un salto!

 

Visitare Buenos Aires è un viaggio in una città dalle anime contrastanti. Quella inquieta, dei rivoluzionari che si oppongono al sistema, quella tradizionale e nostalgica che si alza in piedi alle note di “Don’t cry for me Argentina” e che fa la fila davanti la tomba di Evita. Quella della movida, dei cocktail in mano e del fashion, quella della musica in strada e dei bambini che giocano scalzi a pallone.

Boca

Un ultimo consiglio: cercate di avere sempre con voi del contante. Con l’arrivo del nuovo presidente Macri è stato debellato il famoso cambio “dollaro blu” e, soprattutto nel weekend, è difficile trovare dei bancomat con liquidi.

Irresistibile Buenos Aires ultima modifica: 2016-06-09T13:55:37+00:00 da Intrippando

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