Hoi An, la città delle lanterne

Hoi An lanterne  

Di Hoi An mi ero già innamorata tramite le foto del web. Con quelle lanterne e quelle casette colorate mi sembrava proprio uno dei miei posti. Quei posti in cui mi piace passeggiare e perdermi. Convincere Jacopo non è stato per nulla facile, ma dopo aver trovato un perfetto volo di andata da Ho chi Minh e un volo diretto per Can Tho, non avrebbe potuto dirmi di no. E così è stato. Le aspettative erano alte: Hoi An non solo mi sarebbe dovuta piacere, ma avrebbe anche dovuto stupire Jacopo e farlo ritornare sui suoi passi. Atterriamo all’aeroporto di Da Nang e con meno di 15€ arriviamo con un taxi a Hoi An. Il benvenuto non poteva essere migliore. Un hotel meraviglioso (alloggiavamo all’Atlas Hoi An), una piscina in una foresta pluviale e tante coccole.

piscina hotel Hoi An

Ceniamo sul lungofiume, dove i locali restano aperti fino a tarda notte. Incontriamo gente di tutto il mondo: un californiano che sembra un calabrese, un messicano che sembra un vietnamita e i soliti inglesi che si divertono a suon di birre. Ad Hoi An si respira un clima giovane e spensierato.

Vietnam Hoi An

Dopo un’abbondante colazione, decidiamo di usufruire del noleggio gratuito di bici che mette a disposizione il nostro hotel. Iniziamo il tour della città vecchia, dichiarata patrimonio dell’Unesco. Sono presenti diversi punti di vendita dei biglietti per visitare al costo di 120000 dong (poco meno di 5€) cinque luoghi a nostra scelta. Ecco le nostre scelte:

Casa Tan Ky, una tipica “casa-corridoio” vietnamita con la caratteristica area del negozio leggermente sopraelevata rispetto alle stanza successive in quanto considerato simbolo di buon auspicio. La costruzione a tre travi del soffitto della zona giorno è tipicamente giapponese, mentre il tetto a forma di granchio è tipicamente cinese.

casa Hoi An

Sala Cantonese delle riunioni (o pagoda Quang Trieu): i cinesi che si stabilivano a Hoi An si riunivano nelle sale che venivano utilizzate anche come templi e foresteria per i mercanti cinesi in transito. Al centro della sala si trova Quan Kong, con il viso rosso simbolo di rettitudine e lealtà, venerato in tutto il Vietnam.

sala delle riunioni Hoi An

sala cantonese Hoi An

Il ponte giapponese divideva il quartiere giapponese da quello cinese. Realizzato a metà del XVII secolo, è uno dei simboli di Hoi An.

ponte giapponese Hoi An

Casa Phung Hung, risalente al 1780, dove vive la stessa famiglia da otto generazioni. Anche qua verrete accompagnati nella visita da ragazze in perfetto stile vietnamita. La visita si chiude con una puntatina nel tipico negozio dove potrete trovare seta, cravatte e tutti i tipi di souvenirs.

Hoi An negozi

Minh Houng Communal House, antica abitazione cinese tipica appunto del gruppo etnico Minh Huong, originario della regione cinese del Canton. Vi sorpenderà per i suoi dettagli decorativi.

Hoi An è la capitale della seta e della sartoria. Tutto il centro storico è pieno di negozi che per pochi euro e in un tempo incredibilmente breve riescono a realizzare l’abito dei sogni. Su suggerimento del nostro hotel, entriamo da Kimmy, una celebrità qua ad Hoi An. Una ragazza sorridente in abiti tradizionali ci accoglie e dopo aver averci fatto visionare tessuti, colori e modelli ci prende le misure per realizzare l’abito da noi voluto. La mattina successiva, dopo ben tre prove, è già tutto pronto per essere ritirato. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere il nostro sarto. Un piccolo uomo con capellino che con mani, ago e filo è capace di creare qualunque cosa. Purtroppo non parla inglese, ma tramite sguardi e sorrisi riusciamo a comunicare. Se avete voglia di una pausa dopo una lunga passeggiata fermatevi per un tè al Reaching Out Tea House, in pieno centro storico, che in realtà merita una puntatina anche se non avete bisogno di una sosta. Sorrisi, gesti, accuratezza e un prezioso silenzio. Il locale è gestito da ragazze sordomute che con maestria, uso di materiali di prima qualità vi faranno sentir parte di un grande progetto. Il locale è arredato con gusto vietnamita e i biscotti al cioccolato sono prelibati.

Hoi An

La sera Hoi An si trasforma. Tutto si illumina e diventa magico. Passeggiare sotto decine e decine lanterne illuminate è forse una delle cose che mi ha colpito di più di Hoi An. Si respira un clima sereno, armonioso. Lungo il fiume si vendono lanterne che si possono accendere e far navigare sull’acqua. L’effetto è fiabesco. I colori delle case dei pescatori si riflettono tra le acque illuminate. Se poi cercate qualcosa di diverso ma folcloristico andate a vedere lo spettacolo delle marionette sull’acqua al Hoi An Theatre, poco distante dal centro. Chiedete info al vostro hotel per i giorni e gli orari degli spettacoli, che hanno un costo irrisorio: poco più di 3€. Le marionette, accompagnate da musica tradizionale, raccontano esperienze quotidiane di vita nei campi. Un fascino particolare che vi farà credere, almeno per qualche minuto, di essere tornati bambini.

water puppet show

Hoi An, la città delle lanterne ultima modifica: 2017-04-25T18:13:10+00:00 da Intrippando

2 thoughts on “Hoi An, la città delle lanterne

  1. Che bella descrizione! Hoi An è stata una delle mie città preferite in Vietnam. Credo che sia unica nel suo genere…..e ora mi hai fatto tornar voglia di Vietnam!

Rispondi