East Coast on the road

Empire State Building  

La East Coast, o almeno la parte nord-orientale, non ha nulla a che vedere con l’altra costa, ma non è meno affascinante. Volendo sintetizzare all’estremo (ok è una forzatura, ma può rendere un po’ l’idea): se preferite le città scegliete la East Coast; se preferite la natura scegliete la West Coast. Difficilmente troverete a est le bellezze naturali e gli incredibili panorami degli Stati uniti occidentali; viceversa le città dell’Est hanno senza dubbio qualcosa in più. E non c’è solo New York.

Il nostro tour on the road di 20 giorni, in cui abbiamo macinato oltre 3000 km, parte proprio dalla Grande Mela, di cui si potrebbe parlare all’infinito. La verità è che si possono trovare 1000 aggettivi per descrivere New York, ma nessuno di questi sarebbe sufficiente. New York è cosmopolita, viva, cinematografica, sempre sveglia, coinvolgente, entusiasmante; è il centro del mondo. New York è New York.

New York Times Square

Quanti giorni servono? Tutti quelli che avete a disposizione! Non saranno comunque troppi! Impossibile annoiarsi. La cosa forse più affascinante è proprio vagare per Central Park o le vie di Manhattan senza una reale meta. Tra il fumo che esce dai tombini e i carrettini che vendono hot dog all’angolo, sembrerà sempre e comunque di trovarsi in un film. Ed è straordinario vedere come proprio il gigantesco melting pot sia la forza di questa città sempre in movimento. Qui trovate i nostri consigli su 7 “chicche” da fare a New York, al di fuori delle più note mete turistiche.

Central Park

Ovviamente ritagliatevi anche una serata per andare a teatro: vedere un musical a Broadway è una di quelle cose da fare almeno una volta nella vita! Anche se non masticate benissimo l’inglese, nessun problema: gli spettacoli sono comunque comprensibili e godibilissimi, soprattutto i grandi classici. Per risparmiare qualcosa sui biglietti (che a prezzo interno superano anche a 100$) conviene comprarli il giorno stesso in uno dei chioschi di TKTS. Il più noto si trova a Times Square, quello consigliato per non trovare file esagerate si trova nella Lower Manhattan, all’incrocio tra John St. e Front St..

Dopo una settimana a New York si parte in direzione sud ovest verso la capitale Washington. Ma lungo il tragitto abbiamo previsto un piccolo cambio di rotta per passare dalle zone di Lancaster, in Pennsylvania. Questa zona in sé e per sé forse non vi dirà molto, ma la Pennsylvania e l’Ohio sono i due Stati che ospitano il maggior numero di comunità Amish degli stati Uniti. Alcune si trovano proprio nelle campagne intorno a Lancaster e questo per noi è un motivo sufficiente per sceglierla. Queste comunità infatti ci incuriosiscono tantissimo. Nell’immaginario collettivo rappresentano ormai un fenomeno turistico, una comunità di gente un po’ “strana” che sceglie di vivere nell’arretratezza, rifiutando tecnologia e contatti con il mondo esterno, fedeli a quello che può essere scambiato per fanatismo religioso. Ma in realtà c’è dell’altro. Si tratta di una Chiesa cristiano-anabattista, nata in Europa ma trasferitasi nel Nord-America nel XVIII secolo a seguito di persecuzioni. Gli Amish vivono in maniera semplice, in comunità molto coese basate su fortissimi legami familiari. L’identità religiosa è ovviamente molto forte (ed anche per questo rifiutano incarichi politici e amministrativi), ma al contempo molto libera: le persone scelgono autonomamente se essere battezzate (ed entrare quindi in comunità) in età adulta. Le famiglie sono molto numerose; le donne sono spesso destinate ai lavori domestici, gli uomini all’agricoltura.

Amish

E poi ci sono le particolarità: le cerimonie della domenica nelle fattorie, le lunghe barbe, i mezzi di trasporto simili a monopattini in legno, estremamente arretrati eppure in qualche modo originali. Tentiamo di evitare il turismo ossessivo, rispettando la riservatezza di questa gente dalle abitudini così diverse dalle nostre e su cui tanto ci sarebbe da studiare…

Dopo la notte passata in un motel e qualche acquisto negli enormi mall che si incontrano lungo la strada, riprendiamo il cammino e arriviamo a Washington. La città di suo non offre moltissimo ma la zona monumentale, meravigliosa, basta da sola a fare della capitale una tappa imperdibile. In poche centinaia di metri si trovano alcuni dei monumenti simbolo dell’America: il Parlamento, il Lincoln Memorial, l’obelisco e la Reflecting Pool, oltre naturalmente al Campidoglio. Impossibile non pensare ad alcune famosissime scene di colossal americani ambientati da queste parti. Potrete visitarli tutti in una giornata noleggiando una bicicletta presso una delle stazioni del bike sharing. Poco distante c’è anche la Casa Bianca, ovviamente visibile solo al di fuori della recinzione.

Washington Lincoln Memorial

Washington Reflecting Pool

L’on the road prosegue. Tappa successiva: Buffalo, città tutt’altro che graziosa (è bastato guardarla dai finestrini per rendercene conto), ma che è la porta di ingresso alle Cascate del Niagara. Anche sulle cascate siamo stati molto indecisi fino all’ultimo. Una delle tappe più gettonate nei viaggi di nozze in realtà non ci attirava granché. Alla fine però la curiosità ha avuto la meglio ed allora eccoci, dopo una lungo traversata della Pennsylvania, sul confine con il Canada. Il salto del fiume Niagara in realtà non è altissimo (poco più di 50 m), ma la forma delle cascate e la loro enorme portata le rendono comunque spettacolari e meritevoli di una visita. Qualcosa di interessante doveva pur esserci del resto se sono le cascate più famose del mondo, anche se, a nostro parere, non le più belle. Quelle di Iguazú, per intenderci, sono un’altra cosa… Quello che invece c’è tutto attorno non è esattamente meraviglioso: casinò e alberghi proprio a ridosso delle cascate soffocano la bellezza della natura.

Cascate Niagara

Visto che ci siamo perché non fare un salto in Canada? Toronto dista solo un’ora e mezza e allora ne approfittiamo per fare una rapida visita di una giornata. La città è in trasformazione, è un grande cantiere: sarà per questo che non riusciamo a godercela come vorremmo. Non possiamo però perderci l’attrazione principale: la vista dalla CN Tower è mozzafiato. Con i suoi 553m, era fino al 2007 la torre più alta del mondo. Spettacolare, ma sconsigliata a chi soffre di vertigini, la camminata sulla piattaforma di vetro a 340m dal suolo. Merita una visita anche il Royal Ontario Museum, il più grande museo del Canada e uno dei principali in assoluto per scienze naturali e cultura mondiale. L’impatto iniziale è sorprendente per lo stile architettonico che esalta il contrasto tra antico e ultramoderno.

Royal Ontario Museum

Anche Toronto ha il suo castello, proprio nel centro della città: Casa Loma, da residenza privata del milionario finanziere Sir Henry Mill Pellatt, è diventata un museo ricco di opere d’arte.

Casa Loma Toronto

Ancor più di Toronto ci ha affascinato la piccola e tranquilla cittadina di Niagara on the Lake. Questo piccolo centro del XIX secolo dal fascino intatto sorge sulle rive del lago Ontario, a pochi km dalle cascate. Ci ha incantato con i suoi giardini fioriti, le sue strade ordinate e pulite, i suoi edifici in stile georgiano. In più si tratta di una rinomata zona vinicola quindi preparatevi a gustare ottimi vini.

Niagara on the lake

Dopo questo breve assaggio di Canada torniamo negli Stati Uniti diretti nuovamente verso la costa. La meta è la città più “europea” degli USA: Boston. Abbiamo appena un paio di giorni a disposizione e poche volte come questa abbiamo rimpianto di non avere avuto almeno un giorno in più. Boston, con la su architettura (relativamente) antica e i suoi splendidi parchi cittadini, appare come una città fuori dai canoni delle metropoli statinitensi. Se volete avere un assaggio della storia della città non potrete fare a meno di seguire il Freedom Trail, un “percorso della libertà” nel centro cittadino attraverso 16 luoghi protagonisti della storia della città. Tutto il sentiero, lungo circa 6 km, è continuamente segnalato da una serie di mttoncini rossi.  Assolutamente imperdibili sono il curatissimo parco Public Boston Garden per godersi un po’ di relax e la Christian Science Plaza con la sua Reflecting Pool. Se invece avete voglia di visitare un museo, il Museum of Fine Arts è una tappa obbligatoria. Ci troverete opere che arrivano da tutti i continenti ed alcuni capolavori, fra gli altri, di Donatello, Goguin, Degas, Van Gogh.

Boston

Boston Reflecting Pool

Immancabile la visita ad Harvard, che si trova a Cambridge, a pochi km da Boston. Il tasso di ammissione degli studenti nella prestigiosa Università è uno dei più bassi al mondo, ma come turisti l’accesso è libero. Una passeggiata all’interno del campus confondendovi tra gli studenti o fermandovi per uno spuntino in uno dei giardini è un’esperienza piacevole.

Harvard

CONSIGLI UTILI: In nessun posto come negli Stati Uniti, e in particolare la east coast, è possibile fare un viaggio on the road autentico, gustandosi i panorami dalle autostrade, fermandosi ogni volta che se ne ha la voglia e scegliendo giorno per giorno dove dormire. Trovare una sistemazione confortevole e a buon prezzo non è affatto difficile e anche i motel subito fuori dall’autostrada in media non sono scadenti. Nelle grandi città, come Boston e Washington, è preferibile prendere un hotel o motel appena fuori la città: risparmierete notevolmente. Discorso a parte per New York, che è terribilmente costosa. Un’ottima zona dove alloggiare è Brooklyn, più economica e più tranquilla di Manhattan. Noi abbiamo preso un appartamentino su Airbnb non lontano dal ponte di Brooklyn, quindi ad appena qualche centinaia di metri da Lower Manhattan al costo di poco meno di 100€ a notte.

Il noleggio auto è più economico che in Italia: con Enterprice abbiamo speso poco meno di 50€/giorno per una Nissan Murano, il tipo di auto perfetto per macinare chilometri negli States. Un’altra ottima compagnia è Alamo. Anche sul carburante il risparmio rispetto all’Italia è notevole.

East Coast on the road ultima modifica: 2016-12-27T08:01:12+00:00 da Intrippando

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