Cosa vedere ad Acireale, tra il blu del mare e il fascino del barocco

L'incantevole vista dalla terrazza di Villa Belvedere ad Acireale  

“Acireale può essere un ottimo punto di partenza per visitare Catania e Taormina” pensavamo. La posizione si Acireale è effettivamente invidiabile dal punto di vista strategico oltre che naturalistico. E non solo perché si trova tra le splendide Catania e Taormina, ma anche per la sua vicinanza al maestoso Etna. Ma c’è molto altro. Non sapevamo che “declassare” Acireale ad una tappa secondaria del tour sulla costa ionica siciliana fosse un grave errore.

Faraglioni di Aci Castello

A due passi dalla suggestiva costa dei Ciclopi e con il suo fascino barocco, Acireale merita una visita dedicata. La cittadina sorge sulla “Timpa”, un altopiano roccioso formato dalle eruzioni dell’Etna che proprio in questo punto raggiunge il suo punto più alto, oltre 100 m a strapiombo sul mare. Parte della “Timpa” è oggi riserva natuarle visitabile a piedi e con una vista mozzafiato sullo Jonio.

Il centro storico, visitabile interamente a piedi, ruota attorno a Corso Umberto e Piazza del Duomo. I suoi edifici sono un inno al barocco siciliano, in particolare il Palazzo Comunale e le moltissime Chiese. Tra queste, oltre alla Cattedrale, c’è la vicinissima Basilica collegiata di San Sebastiano, la Basilica dei Santi Pietro e Paolo, la Chiesa di San Domenico.

Piazza Duomo di Acireale

Appena fuori dal centro storico, è obbligatoria una visita a Villa Belvedere. La manutenzione delle aree verdi potrebbe essere migliorata, ma l’impareggiabile vista dalla terrazza fa dimenticare tutto il resto. All’alba e al tramonto lo spettacolo e incantevole con cielo e mare che sembrano fondersi tra mille sfumature di azzurro.

Entrata Villa Belvedere ad Acireale

Ad Acireale inoltre è ancora molto viva l’antica tradizione dei pupi siciliani, le famose marionette in legno che vengono tutt’oggi animate per raccontare le vicende dei protagonisti degli antichi poemi cavallereschi. La tradizione si diffuse nel XVIII secolo in tutta l’Italia meridionale, ma i siciliani seppero far raggiungere a quest’arte livelli sublimi, tanto che da essere dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Nel cuore del centro storico, in una piccola viuzza, si accede da una porticina ad un vecchio edifico che ospita il Museo “Opera dei Pupi”.

Pupi siciliani al Museo Opera dei Pupi

Se avete bisogno di una pausa rinfrescatevi con una granita al bar “Al San Domenico”, nell’omonima piazza. Quella della granita, si sa, è un’altra arte siciliana ineguagliabile e dovunque la si gusti è difficile rimanere insoddisfatti, ma questa di Acireale è certamente una delle migliori che abbiamo mai assaggiato.

Se infine cercate spiagge, Acireale, per la sua conformazione, non può certo offrire il massimo della comodità nonostante vedute straordinarie. Pochissimi chilometri più a sud c’è però uno dei tratti più suggestivi della costa ionica siciliana, quello dei Ciclopi. Acque limpide e i faraglioni a fare da cornice. Uno dei tanti capolavori che la natura ha regalato alla Sicilia!

castello di Aci Castello

 

Cosa vedere ad Acireale, tra il blu del mare e il fascino del barocco ultima modifica: 2017-09-02T15:32:52+00:00 da Intrippando

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