Argentina, cosa visitare e come muoversi

Patagonia  

L’Argentina, si sa, è sconfinata. È l’ottavo Paese del mondo per estensione; la sua superficie, circa 10 volte quella dell’Italia, va dall’Antartide al tropico del Capricorno.

È quindi ovvio che potrete trovarci le quattro stagioni in qualsiasi momento dell’anno, a seconda della zona che sceglierete di visitare. È altrettanto ovvio che ovunque vogliate andare, dalla cosmopolita Buenos Aires alla profonda Patagonia, dalle spiagge di Mar del Plata alle cascate di Iguazú, dai vigneti della zona di Mendoza alle nevi di Las Leñas, le distanze sono enormi e l’aereo è senza dubbio il mezzo più comodo, ma non l’unico..

Pur avendo solo 2 settimane a disposizione, fin da subito siamo decisi a visitare i due estremi del Paese, dalla torrida zona di Iguazú, al confine con il Brasile, alla fredda e estrema Patagonia, tra montagne innevate e ghiacciai, passando naturalmente per la capitale Buenos Aires, dove arriva il nostro volo intercontinentale.

Solitamente preferiamo la natura alle città, cui non dedichiamo più di qualche giorno. Eppure Buenos Aires fin da subito ci dà la sensazione che servirebbe almeno una settimana per godersela a pieno. È una città elegante, viva, dove, nonostante il contrasto tra povertà e ricchezza sia marcato, la voglia di ripartire economicamente è evidente. La zona di Palermo, tra le più ricche e giovanili, seppur con uno stile architettonico differente, è una piccola New York: ad ogni isolato c’è un ristorante o un locale e, soprattutto in estate, non si dorme mai.

Buenos Aires

Per muoversi all’interno della città la metro è molto economica: a meno di 8€ abbiamo comprato un pass per 30 viaggi, valido anche per più persone, ma è praticamente rimasto inutilizzato da quando abbiamo scoperto il prezzo dei taxi, che per pochi euro vi portano da una parte all’altra della città. Il taxi è conveniente anche per muoversi da/per l’aeroporto internazionale di Ezeiza, che dista 30 km dal centro città. L’alternativa è il bus della ditta TiendaLeón che parte da Terminal Madero: la singola tratta costa 165 pesos (circa 10€). Con il taxi magari spenderete qualche euro in più, ma ci guadagnerete in tempo e comodità! Se siete almeno in 2 il problema non si pone: assolutamente taxi!

Gli aeroporti di Buenos Aires sono 2: oltre ad Ezeiza, per i voli intercontinentali, c’è Aeroparque, che si trova dentro la città, da dove partono tutti i voli nazionali.

I voli interni, a meno che non siate cittadini argentini, non sono esattamente economici. Purtroppo non c’è la concorrenza e la varietà di scelta dell’Europa, e non esiste una Ryanair argentina! Le possibilità sono due: Aerolineas Argentinas e LAN, con prezzi praticamente identici. Per le mete più gettonate ci vogliono 150/200 € a tratta per persona. Dopo l’offerta SUPER (!) che avevamo trovato per il volo intercontinentale (Milano-Buenos Aires a soli 300€ a/r per persona), spendere quasi 600 euro a testa di voli interni non era quello che ci aspettavamo, ma è inevitabile. Può essere utile sapere che Aerolineas Argentinas propone sconti per tratte nazionali a patto che arriviate in Argentina con volo intercontinentale della stessa compagnia… fate qualche conto per vedere se vi conviene!

Un’alternativa all’aereo sono gli autobus, che percorrono anche lunghissime tratte: sono molto comodi e risparmierete rispetto ai voli, ma mettete in conto tante, tantissime ore di viaggio. Idem per le auto.

Da Buenos Aires abbiamo preso un volo LAN per El Calafate, piccola cittadina nel sud della Patagonia, famosa perché punto di partenza praticamente obbligatorio per il Parque Nacional Los Glaciares. La vista dell’imponente Perito Moreno e il frastuono dei pezzi di ghiaccio che cadono nelle gelide acque del lago Argentino è qualcosa che lascia senza fiato; fare trekking sul ghiacciaio è un esperienza unica che certamente non capita di fare spesso nella vita.

Perito Moreno

El Calafate è anche un ottimo punto di partenza per El Chalten, piccolo villaggio montano 200 km più a nord e raggiungibile in 3 ore di autobus, e per la Patagonia cilena: il favoloso parco di Torres del Paine dista circa 250 km. Se siete amanti della natura e della fotografia tanto El Chalten come Torres del Paine non vi lasceranno insoddisfatti. In alternativa all’autobus è possibile noleggiare un’auto, ma ricordate che la Patagonia è la terra più estrema del mondo: le strade non sempre sono asfaltate e i tempi di percorrenza sono sempre superiori a quanto lascerebbero immaginare le distanze. L’on the road in auto rimane sempre il top: la libertà di potersi fermare quando vi pare nel bel mezzo degli sterminati campi della Patagonia non ha prezzo, ma sappiate che anche le auto da queste parti non sono molto economiche. In alta stagione, anche per le categorie più basse, si può arrivare a spendere quasi 100€ al giorno. Fate una ricerca approfondita, valutate i costi aggiuntivi nel caso in cui siate intenzionati a varcare il confine con il Cile e prendete in considerazione anche le compagnie locali (come Localiza) oltre a quelle internazionali. Noi abbiamo scelto di andare in Cile in autobus per poi noleggiare l’auto a Puerto Natales, dove i prezzi sono un po’ più bassi.

Da El Calafate anche Ushuaia, la città più a sud del mondo, che pure non sembra così lontana, in autobus è raggiungibile in non meno di 12 ore. E ricordate che spesso su queste tratte le compagnie di bus sono attive solo d’estate.

Iguazú

Dopo aver passato una settimana tra Patagonia cilena e argentina, prendiamo un volo per attraversare tutto il Paese e arrivare a Iguazú, dove ci attendono quelle che molti ritengono le cascate più belle del mondo. Anche qui scartiamo ben presto l’ipotesi degli autobus preferendo il taxi. Per le tratte più percorse (aeroporto, entrata parco di Iguazú lato argentino e brasiliano) cercate occasionali compagni di viaggio per dimezzare le spese. Trattate sempre il prezzo con i tassisti e riuscirete a risparmiare qualcosina… Le auto qui costano meno rispetto alla Patagonia, ma anche in questo caso considerate il probabile sovrapprezzo se intendete attraversare il confine con il Brasile. E ne vale davvero la pena visto che le maestose cascate devono essere assolutamente viste da entrambi i lati. Il panorama vi apparirà diverso ma comunque estremamente spettacolare, così come i parchi naturali che circondano le cascate. Ma questa è un’altra storia e ne abbiamo parlato qui!

Cascate Iguazú

PRIMA DI PARTIRE – documenti

Visto d’ingreso NON NECESSARIO per turismo fino a 90 giorni di permanenza (anche per Brasile e Cile)
Assicurazione di viaggio FORTEMENTE CONSIGLIATA. Prezzo variabile a seconda delle condizioni e della durata. Disponibile anche on line.
Patente internazionale NON NECESSARIA

QUANTO COSTA?

Voli intercontinentali 300€ a persona (TAM, Milano-Buenos Aires a/r)
Voli interni 575€ a persona (LAN, Buenos Aires-El Calafate / El Calafate-Iguazú / Iguazú-Buenos Aires)
Hotel 70€ (prezzo medio per notte per 2 persone)
Noleggio auto 178€ (AVIS, 3 giorni, chilometraggio illimitato)
Benzina 35€ (600 km percorsi)
Assicurazione di viaggio 40€ a persona (14 giorni)
Ingreso parchi nazionali

Iguazú (lato argentino): 15€ a persona

Iguazú (lato brasiliano): 14€ a persona

Torres del Paine (Patagonia cilena): 24€ a persona

Parque Nacional de los Glaciares (Patagonia argentina): 15€ a persona

Escursioni Trekking su ghiacciao Perito Moreno: 88€ a persona

“Gran Aventura” cascate di Iguazú: 38€ a persona

Argentina, cosa visitare e come muoversi ultima modifica: 2016-03-06T15:58:45+00:00 da Intrippando

Rispondi